bene, dato che ci sono vi consiglio anche un bel filmettino che si potrebbe tranquillamente proiettare in classe per il suo contenuto fortemente nevrotico... è un film un po' difficile perchè è stato girato secondo i vincoli imposti da Dogma95 (è il nome di un movimento cinematografico particolare, perché creato e fondato su precise regole espresse in un manifesto pubblicato nel 1995 (da cui il nome) dal regista danese Lars von Trier. L'obiettivo, ambizioso, era quello di "purificare" il cinema dalla "cancrena" degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari. Niente luci, nessuna scenografia, assenza di colonna sonora, rifiuto di ogni espediente al di fuori di quello della camera a mano...) i personaggi, tutti con delle storie difficili, sono il cuore del film, e non è tanto la trama a tener banco, quanto l'esprimersi delle varie personalità all'interno di situazioni difficili. la storia è quella di alcuni abitanti di un piccolo paesino danese che per coincidenza, ognuno spinto da un motivo diverso, si ritrovano a frequentare un corso di italiano. Tra il dramma e la commedia, il film parla di amore, morte, lavoro...
se poi vi dovesse piacere, vi consiglio anche il primo film nato da Dogma, Festen. è un film decisamente più crudo, ma davvero "malato", qui è la psicopatologia a dominare la trama. storia di una riunione di famiglia davvero poco riuscita!
cari amici del cognitivo rieccoci, dopo mesi di latitanza, con il nostro blog di psicologia e affini! il secondo anno è appena iniziato e cominciamo a vederci un po' più chiaro su quello che stiamo facendo e sull'orientamento teorico che ci sta offrendo la scuola. naturalmente siamo tutti d'accordo sul fatto che l'evoluzionismo sia uno dei punti cardine di quello che stiamo imparando. proprio a questo riguardo ho setacciato un po' la rete e ho trovato qualche filmato di uno dei più grandi esperti di scienze cognitive del mondo: daniel dennett.
in questo video l'autore di "L'Io della mente" parla delle religioni da un punto di vista evoluzionista e sostiene la forte tesi dell'insegnamento obbligatorio di TUTTE le religioni nelle scuole. è in inglese ma piuttosto corto, uno sguardo è consigliato!
Per rispondere a Francesco e parlare di questo argomento così interessante vi propongo un articolo (forse non recentissimo, mi sembra 2002) dell'Istituto di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva Post-Razionalista. Evidentemente tanti hanno pensato che sarebbe molto interessante avere uno strumento che possa darci una misurazione dell'organizzazione prevalente così la scuola di Roma lo ha messo a punto. Mi dispiace non l'ho letto e spero di poterlo fare al più presto! L'articolo è di Angelo Picardi e Gherardo Mannino e si intitola:"Le organizzazioni di significato personale: verso una validazione empirica".
Ciao a tutti, nel mio delirio sperimentalista pensando di scoprire l'acqua calda mi sono venute in mente alcune cose che a me, personalmente, piacerebbe molto approfondire. Il libro di Reda, la lezione di Dodet e la mia nuova curiosità per le organizzazioni di significato personale hanno solleticato il mio lato sperimentalista, e mi sono chiesto: data una così bella teoria che appare molto solida dal punto di vista clinico, perchè, se non ce ne sono già in giro, non esiste un test sul tali costrutti? E così mi sono scervellato un poco (una grande fatica se due neuroni si devono scontrare in modo casuale) ed ho partorito questa idea: perchè non ce ne costruiamo uno? Perchè non lo testiamo, così da provare la teoria (che mi sembra molto solida)? Se esiste il Rorschach, perchè non deve esistere un Test cognitivo delle organizzazioni di significato personale? Allora, sempre all'interno del mio delirio, pensavo a frasi che tentassero di individuare le modulazioni emotive caratteristiche delle diverse organizzazioni a cui i soggetti rispondessero sul modello delle scale Likert (1-7, assolutamente mi descrive/non mi descrive per nulla). Tutto ciò, ritengo, andrebbe testato tanto su persone NON in terapia, quanto su persone in terapia, e poi, almeno nel secondo caso, il risultato dovrebbe essere confrontato col giudizio dato dal terapeuta. Io penso, ma capisco che sia una idea dettata dalla mia ignoranza profonda, perciò invito tutti a correggermi, che, nonostante il fatto che il nostro stile nell'interfacciarci con il mondo esterno ed interno sia unico per ognuno di noi, esistano aree (diverse per ciascuno) nelle quali il nostro modo di conoscenza sia "dappico", "fobico", "depressivo" o "ossessivo". Cioè la nostra modulazione emotiva sia "area-specifica" a seconda del significato che noi abbiamo dato a quell'aspetto, a quella fetta di mondo. Forse è questa la base delle organizzazioni miste? Non saprei; ma sono tutte mie curiosità che ho voglia di condividere con voi, anche per avere dritte, idee, critiche e correzioni, per attivare, insomma, una discussione anche su questo tema. Alla prossima lezione!
Sono molto contenta di potervi far conoscere una forma di arte che ho incontrato nel mio lavoro e che mi ha sconvolto per la genialità. Premessa: il sito che vi segnalo è di un paziente (ormai non più paziente) che è stato in cura qualche anno per una psicosi paranoide brillantemente superata attraverso l'arte! Tutto il suo sito è molto carino ricco di varie forme di arte ma io voglio farvi leggere uno scritto che un pò ci riguarda perchè parla del suo rapporto con lo psicoterapeuta! Buona lettura!
Un altro argomento trattato estesamente durante la lezione del 23 febbraio è stato quello dell'attaccamento. Anche su questo argomento si può trovare molto materiale in rete, sia riguardante le ricerche sia le applicazioni pratiche:
- In questo video potete trovare un accenno alla Strange Situation The 'Strange Situation' procedure and Separation Anxiety
- Questo è un omaggio al padre della Teoria dell'attaccamento Dr. John Bowlby talks about Psychoanalysis
Di seguito invece potete osservare due video riguardanti le ricerche di Harlow con le scimmie rhesus:
E per finire un bell'articolo riguardante la ricerca di Harlow! Davvero ben fatto e con tante foto! Potete leggerlo cliccando QUI o QUI o QUI
Dopo la giornata col Dottor Ruberti, che ha avuto tanto successo, diversi compagni si sono messi a cercare su internet materiale inerente gli argomenti trattati durante la lezione e mi hanno mandato i link (ringrazio in particolare Marco e Marta per aver cercato e trovato tante chicche). Ho fatto una piccola cernita e ho postato solo i video più significativi, sappiate però che youtube e la rete pullulano di materiali e articoli interessanti che aspettano solo di essere scoperti e condivisi! In questa prima serie di video (alcuni sono in inglese) è trattato in modo particolare il tema dei neuroni a specchio:
- Antonio Rizzo a proposito della capacità dei bambini di 8/9 mesi di discriminare oggetti da persone, nonché sulla loro capacità di simulazione di azioni effettuate o potenziali (anche svolte da terzi). Introduzione dei "neuroni a specchio".
I neuroni specchio. Che cosa sono, come sono stati scoperti, cosa spiegano.
- It is believed by many that mirror neurons enable humans to emulate others and thereby empathise with one another. If true, functioning mirror neurons are essential for the socialization of children, and their lack of function would result in the social isolation typical of individuals on the autistic spectrum.
This short clip explains the action of these neurons and the testing of their funtionality. The case of a boy with Asperger's Syndrome is explored.
- Using the resources of the Brain Research Center at UCLA, this film illustrates the development of neuroscience, from its reliance on information from brain injuries and from autopsies, through to new insights discovered with electronic micro-scopes, EEG equipment, PET scans and MRI machines. Examples of actual research that utilize current technology are presented, including a study on the role of mirror neurons in autism and the mapping of language areas of a patient prior to surgery on a brain tumor.
Infine aggiungo anche un bell'articolo del manifesto sempre a proposito dei neuroni specchio:
Nei neuroni-specchio il riflesso sociale della natura umana
di Felice Cimatti
da Il manifesto del 22 giugno 2005
Incontro con Vittorio Gallese, autore di una tra le scoperte neurologiche più importanti degli ultimi anni, quella dei cosiddetti «mirror neurons».
Quando osserviamo un nostro simile compiere una certa azione si attivano, nel nostro cervello, le stesse cellule che entrano in funzione quando siamo noi stessi a compiere quel gesto. «Credo che questo contributo delle neuroscienze - dice Gallese - possa essere importante nel suscitare nuove riflessioni in ambito etico, politico ed economico. Perché ha messo in luce come la reciprocità che ci lega all'altro sia una nostra condizione naturale, pre-verbale e pre-razionale.
Il post della domenica è dedicato alla psicologia sociale. Chi non ha mai sentito parlare, nei lunghi anni di Università, dell'esperimento condotto da Philip Zimbardo e i suoi colleghi di Palo Alto sull'importanza dei ruoli nel determinare il comportamento delle persone?
In questa ricerca ad alcuni studenti volontari furono attribuiti i ruoli di guardie e ladri, e nello svolgersi della ricerca tutte le procedure messe in atto da parte dei finti poliziotti nei confronti dei finti criminali furono uniformate a quelle realmente utilizzate dalle forze dell'ordine nel rapportarsi con i prigionieri. Il risultato fu che molti degli studenti incaricati di interpretare il ruolo di prigionieri ebbero dei gravi scompensi e delle forti ripercussioni a livello psicologico, poichè vennero ripetutamente umiliati e maltrattati da ragazzi che fino a poche settimane prima erano compagni di corso, e che ora, vestiti da guardie, li trattavano con molta crudeltà. Viceversa anche i poliziotti non riuscirono a capire come avessero potuto comportarsi in quel modo e rimasero traumatizzati nel confrontare il proprio comportamento di quei giorni con il tipo di persone che ritenevano di essere. Naturalmente questa ricerca ebbe una forte eco e stimolò alla creazione di alcuni fondamentali pricipi etici che ora guidano la ricerca in psicologia sociale. Si può inoltre dire che i temi toccati da questo esperimento risultano molto attuali se visti in rapporto alle notizie sulle carceri di Abu Ghraib.
In QUESTO SITO vengono ricostruiti i punti salienti dell'esperimento, con tanto di filmati d'epoca sulle procedure messe in atto dai "poliziotti" nei confronti dei "criminali".
Due piccoli appunti:
Questa ricerca è stata lo spunto per un film tedesco di qualche anno fa, che si chiama "The Experiment" (non è un capolavoro, ma può essere utile per farsi un'idea di come sia andata la storia)
Un'altra nota interessante è che Zimbardo non ha smesso di fare lo psicologo sociale, ma anzi è tuttora molto attivo e ha pubblicato una serie di documentari molto interessanti sulla psicologia sociale e generale, dal nome "Discovering Psychology". Sono una ventina di puntate di circa venti minuti su temi quali il condizionamento sociale, la psicologia cognitiva, l'apprendimento... Ah! Una volta ho visto Zimbardo a Quark con Piero Angela!
Dopo la full immersion a Campertogno sono capitato, su suggerimento di un amico, su un sito molto interessante riguardante il Sogno Lucido... Sapevate che potete controllare i vostri sogni e che esistono delle tecniche che consentono a chiunque di farlo? In questo sito troverete tutti gli steps da fare per crearvi i vostri "romanzi onirici". Questo è il classico sito di cui ho visitato solo un paio di pagine per pigrizia, se qualcuno approfondisse la visita sarebbe bello sentire un altro punto di vista.